Interviste

Masi:''Spero che i campionati non ripartano per il bene di tutti''

18.04.2020

 

Ormai è ben più di un mese che non si torna a calcare i parquet. A parlarci della situazione quest'oggi è mister Francesco Masi, il coach della prima squadra biancoceleste esprime la propria idea sull'attuale situazione anomale che stiamo vivendo.

''E' indubbio che quella che stiamo vivendo è una situazione alquanto surreale, un "evento" di una tale drammaticità e di una tale portata su tutti i settori della vita, da quelli economici a quelli sociali, sicuramente finirà sui libri di storia e potrà essere paragonato ad altri flagelli come la peste bubbonica del XIV secolo o addirittura alle guerre. La ripresa dei campionati? In una situazione del genere, quando si combatte con un nemico di cui si conosce ben poco, la cosa migliore da fare, usando un linguaggio sportivo, è stare sulla difensiva, quindi la cosa migliore sarebbe quella di limitare al minimo i contatti, quindi, tornando al nostro caso, ma credo allo sport in generale, e ci tengo a sottolineare a qualsiasi livello, sarebbe la cosa migliore non riprendere. Infatti in questo momento la priorità è la salute della popolazione, e lo sport, soprattutto quelli di contatto come lo è il calcio a 5, non permettono di garantire i parametri di sicurezza. Confidando nel buon senso degli addetti ai lavori, non penso che il campionato riprenderà e ripeto, non sto parlando di un finale eventualmente falsato, perchè sappiamo che molte squadre hanno mandato via i giocatori, questo è l'ultimo dei problemi, parlo solo di tutela della salute della popolazione.''

Successivamente il mister parla di quello che è stato il campionato della Polisportiva: ''Sicuramente Cefalù e Regalbuto sono state due sconfitte che hanno compromesso la nostra classifica, anche se sono maturate in maniera differente: a Cefalù  abbiamo giocato una grande partita ma purtroppo non abbiamo concretizzato le tante occasioni avute, a Regalbuto il secondo tempo soprattutto non è stato all'altezza di quelle che erano le potenzialità della squadra. C'è sicuramente la soddisfazione di aver lottato contro roster di alto livello con una formazione giovane, che per buona parte del campionato è stata costretta a non poter schierare dei giocatori importanti come Maltauro e Rocha, tesserati solo nell'ultima parte, che se fossero stati prima a disposizione sicuramente avrebbero alzato di molto il tasso tecnico. Devo ringraziare i ragazzi perchè hanno dato prova di essere persone mature e professionali, impegnandosi tantissimo, seguendomi dal primo giorno, così come tutto lo staff, da Giuseppe Lippolis a Franco Spada e Nicolas Spinelli che sono stati con me sul campo e che mi hanno supportato in tutto fino alla dirigenza tutta; ovviamente un ringraziamento particolare va ad Agostino Spinelli, colui che ha creduto in me, grande conoscitore di calcio a cinque e persona di alto profilo, professionale ma soprattutto morale.''

Infine il coach conversanese pensa al futuro...

''Per la prossima stagione il mondo del futsal vivrà una situazione difficile perchè la difficile "ripartenza" del settore economico si ripercuoterà per forza di cosa sullo sport. Quindi non mi meraviglierebbe vedere molte squadre non iscriversi alle rispettive categorie o addirittura decidere di non continuare; la maggior parte di quelle che avranno la forza di farlo credo che dovranno ridimensionare i loro budget, quindi rinunciare ad allestire squadre piene di stranieri. Non nascondo che questa cosa potrebbe avere dei risvolti positivi, perchè permetterebbe di far fare esperienza a tanti giovani italiani che magari negli ultimi tempi si sono visti chiusi da altri giocatori più esperti. Quindi, se vogliamo provare ad essere ottimisti ed a trovare un aspetto positivo in questa pandemia, sicuramente il fatto che i nostri giocatori avranno la possibilità di giocare di più, magari in categorie alte, potrà essere il punto di partenza  da cui far ripartire il nostro sport.''

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